domenica 28 agosto 2011

Sei bello come uno scorfano rosso lesso

Sebbene dalla pentola sembri sbucare un mostro, io trovo che lo scorfano rosso sia proprio bello, è vero ha una testa enorme e tutta piena di escrescenze puntute, però quel colore rosso vivace trovo che lo renda veramente affascinante...insomma, non sarà bello, ma è decisamente un tipo! Questo pesce è adattissimo per fare il brodetto, ma se vi capita un bello scorfano rosso com'è capitato a me, vi consiglio di lessarlo perchè le sue carni sono buone, tenere e delicate.
Ho messo lo scorfano rosso del peso circa di 1,2 kg in un pentolone pieno di acqua fredda, appena ha iniziato a bollire ho aggiunto:
- 1 bicchiere di olio d'oliva
- il succo di un limone
- 1 cipolla fatta a pezzi grossi
- aromi vari: pepe nero, prezzemolo, un pochettino di timo e di salvia
- due dita di aceto o vino bianco
In questo intingolo dovrà cuocere all'incirca 15 min (cercate di non farlo spappolare troppo, perchè andrà pulito e impiattato), i tempi dipendono molto dalle dimensioni del pesce; si rischia che la parte più sottile (la coda) si cuocia troppo, e la parte più carnosa rimanga cruda, quindi armatevi di forchetta e cercate di trovare il momento giusto per estrarlo dal fuoco.
Estraete il pesce e senza distruggerlo troppo (come ho fatto io) impiattatelo e conditelo con un pò del suo brodo ed un filo di olio crudo.
Il brodo io l'ho inserito in un contenitore e l'ho congelato, è un peccato buttarlo. Può essere infatti usato per fare un buon risotto di pesce, però badate bene che il sapore è molto forte quindi vi consiglio di usarne solo una parte e per l'altra di usare del normale dado vegetale, altrimenti è troppo "pescigno". 

giovedì 21 luglio 2011

Brodetto rivasecca

Le versioni di brodetto esistenti nelle Marche sono infinite, spiccano sicuramente la versione sambenedettese (le mie origini) in cui prevale il pomodoro verde ed il peperone, e quella anconetana in cui prevale (anzi è l'unico protagonista da quel che so) il pomodoro rosso.
Bene a me non piace particolarmente nessuno dei due in quanto sono una fedele affezionata del mix che nasce dalle due versioni principali.
Nel brodetto che è in foto c'è il pomodoro rosso fatto a pezzi, qualche pezzetto di pomodoro verde e del peperone giallo, poi un pò di aceto bianco, peperoncino, sale e un buon quantitativo di olio. Il trucco sta nel creare quel bel fondo in cui affogheremo del pane fresco o abbrustolito.
In foto un mini brodetto (per 2) con i seguenti pesci: il gattuccio (lo adoro), la gallinella (o mazzolina), il ragno, un piccolo scorfano ed un pezzetto di razza. Quando faccio porzioni più abbondanti aggiungo sempre anche una seppiolina a pezzettini, una coda di rospo e qualche volta anche qualche panocchia, anche se bisogna stare attenti (come a tutto il resto) alla cottura.
Non si può mettere tutto insieme il pesce, ma a seconda della grandezza e del tipo regolarsi nella cottura (nel mio caso la razza è finita in padella per ultima).


NOTA: la pentola nera in foto è una flame Emile Henry con cui in teoria si cucina la tatin, ma a quanto pare risulta ottima anche per altre pietanze :)

mercoledì 21 aprile 2010

Cioccolato chantilly e fragole


 La spiegazione sarà semplice e concisa: chantilly al cioccolato di Bressanini  con fragole.
Cioccolato utilizzato: tavoletta di cioccolato equosolidale fondente all'80%. 
La tavoletta era meno grassa di quella utilizzata da Bressanini (sui 38 gr) e ci sono voluti quindi circa 112 gr di acqua accuratamente pesati; il sapore era molto buono (deve piacere l'amaro del fondente chiaramente), ma la densità non era quella soffice tipica della mousse che si vede nel blog del ricercatore; mi è venuta leggermente più liquida anche se non tanto da far scendere in fondo al bicchiere le fragole per fortuna.
La quantità di acqua e il tipo di cacao evidentemente influenzano più del previsto la consistenza della mousse.
Il sapore molto amaro è stato da qualcuno mitigato con una pallina di gelato alle creme.